Come ha ricordato la stessa Agenzia delle Entrate con le Faq pubblicate il 21.12.2018, l’imposta di bollo per le fatture elettroniche si paga solo con le modalità previste dall’art. 6, D.M. 17.6.2014.

Cominciamo col ricordare che è vero che vige il principio dell’alternatività tra Iva e imposta di bollo, ma ciò non vuol dire che se in fattura c’è Iva, allora non ci deve essere bollo.

Anche se una parte del corrispettivo è assoggettato ad Iva, la restante parte può essere soggetta a bollo qualora ne ricorrano i requisiti, ossia se la somma degli altri importi senza Iva, non esenti da imposta da bollo, supera i 77,47 euro (risoluzione 98 del 3 luglio 2001). Quindi il fatto che la fattura esponga un’imposta sul valore aggiunto, non basta a rendere esente da bollo l’intero documento. •operazioni fuori campo Iva per mancanza del presupposto soggettivo o oggettivo (articoli 2, 3, 4 e 5, del Dpr 633/1972);•operazioni fuori campo Iva per mancanza del presupposto territoriale (articoli da 7 a 7-septies, del Dpr 633/1972);•operazioni escluse dalla base imponibile dell’ Iva (articolo 15 Dpr 633/1972);•operazioni esenti da Iva (articolo 10, del Dpr 633/1972);•operazioni assimilate alle esportazioni (articolo 8-bis, del Dpr 633/1972),•cessioni ad esportatori abituali e esportazioni indirette (articolo 8, lettera c), del Dpr 633/1972);•operazioni effettuate dai soggetti passivi che usufruiscono del regime dei minimi (articolo 1, commi 96-117, della legge 244/2007 e articolo 27, commi 1-2, Dl 98/2011) e del regime forfetario (articolo 1, commi 54-89, della legge 190/2014).•operazioni non imponibili relative a esportazioni di merci (articolo 8, lettera a) e b), del Dpr 633/1972);•operazioni non imponibili relative a cessioni intracomunitarie di beni (articoli 41, 42 e 58, del Dl331/1993);•operazioni non imponibili soggette a reverse charge, all’articolo 17, comma 6, lettere a), a-bis) e a-ter), del Dpr 633/1972 (in quanto rientrano nell’ambito di applicazione dell’Iva, ancorché assolta dal cessionario, come chiarito dalla circolare delle Entrate 37/E/2006);•operazioni non imponibili relative a cessioni dei rottami (articolo 74, comma 7 e 8, del Dpr 633/1972);•servizi internazionali e connessi agli scambi internazionali (articolo 9 del Dpr 633/1972);•fatture (comprese le note di variazione) che riguardano operazioni soggette ad Iva;•provvigioni degli intermediari di assicurazioni (esenti Iva articolo 10, comma 1, numeri 2) e 9), del Dpr 633/72), esenti da imposta di bollo in base all’articolo 16, della legge 1216/1961.Oltre a queste tipologie di operazioni, il Dpr 642/1972 prevede anche altre ipotesi di esenzione, quali ad esempio:•gli atti posti tra amministrazioni dello stato, regioni, province, comuni, loro consorzi e associazioni, nonché comunità montane;•le cessioni all’interno di soggetti aderenti al gruppo Iva. Il servizio permetterà non solo di avere automaticamente l’F24 precompilato con l’importo complessivo del bollo da versare, ma anche un file Excel che mostrerà al contribuente tutte le fatture con i corrispondenti bolli dichiarati. Se la verifica del calcolo, contenuto nel file «promemoria» con tutti i singoli bolli, sarà positiva, si potrà procedere al versamento automatico.

«… omissis … Il pagamento dell’imposta relativa alle fatture elettroniche emesse in ciascun trimestre solare è effettuato entro il giorno 20 del primo mese successivo. A tal fine, l’Agenzia delle entrate rende noto l’ammontare dell’imposta dovuta sulla base dei dati presenti nelle fatture elettroniche inviate attraverso il Sistema di interscambio … omissis … riportando l’informazione all’interno dell’area riservata del soggetto passivo Iva presente sul sito dell’Agenzia delle entrate.Il pagamento dell’imposta può essere effettuato mediante il servizio presente nella predetta area riservata, con addebito su conto corrente bancario o postale, oppure utilizzando il modello F24 predisposto dall’Agenzia delle entrate. Le fatture elettroniche per le quali è obbligatorio l’assolvimento dell’imposta di bollo devono riportare specifica annotazione di assolvimento dell’imposta ai sensi del presente decretoIl pagamento dell’imposta può essere effettuato mediante il servizio presente nella predetta area riservata, con addebito su conto corrente bancario o postale, oppure utilizzando il modello F24 predisposto dall’Agenzia delle entrate. Le fatture elettroniche per le quali è obbligatorio l’assolvimento dell’imposta di bollo devono riportare specifica annotazione di assolvimento dell’imposta ai sensi del presente decreto».•l’agenzia delle Entrate acquisirà dalle fatture trasmesse l’informazione circa l’avvenuta apposizione del bollo e il relativo importo (elemento 2.1.1.6.2 );•riepilogherà tutti i bolli relativi a ciascun trimestre, riportando l’informazione dell’importo complessivamente dovuto all’interno dell’area riservata del soggetto passivo Iva presente sul sito dell’agenzia delle Entrate;•permetterà di effettuare il pagamento dell’imposta mediante un apposito servizio presente nell’area riservata, con addebito su conto corrente bancario o postale, oppure utilizzando il modello F24 già predisposto.

SCADENZA I TRIMESTRE 2019 II TRIMESTRE 2019  III TRIMESTRE 2019 IV TRIMESTRE 2019 

Mese Gen. Febbr. Marz. Apri. Mag. Giu.  Lugl. Agost. Sett. Ottobr Novem Dicem. 

20/04/2019 X X X                   

20/07/2019       X X  X             

20/10/2019             X X X       

20/01/2020                   X  X  X 

Di seguito proviamo a fornire una classificazione - dettagliata, seppur non esaustiva - delle operazioni senza Iva, di importo superiore a 77,47 euro, soggette o non soggette ad imposta di bollo.Tra le operazioni soggette  all’imposta di bollo, troviamo:

Le operazioni senza Iva esenti dall’imposta di bollo, sono invece le seguenti:

Per poter indicare nel tracciato xml l'apposizione dell'imposta di bollo, il cedente/prestatore dovrà valorizzare, nel tracciato Xml della fattura, gli appositi spazi («bollo virtuale» e «importo bollo»).A breve sarà implementato un nuovo servizio gratuito, messo a disposizione dall’agenzia delle Entrate, che consentirà di ottenere un modello F24 precompilato e di procedere al pagamento dell’imposta. Come chiarito dall’Agenzia, a seguito della valorizzazione dei campi relativi al blocco «DatiBollo» verrà acquisita tra le informazioni fiscalmente rilevanti e gestita in modalità privata l’informazione relativa al bollo. 

Per le fatture elettroniche, dal ° gennaio 2019 occorre far riferimento alle indicazioni contenute nel provvedimento del 28 dicembre 2018, che nel sostituire (per intero) il comma 2, dell’articolo 6, del Dm 17 giugno 2014, che stabilisce che:Quindi i passaggi sono seguenti:Non è ancora del tutto chiaro se verranno fornite o meno funzionalità specifiche agli intermediari fiscali delegati.Alleghiamo un breve promemoria relativo alle scadenze del pagamento dell'imposta di bollo virtuale relativamente all'annualità 2019:Dopo questa piccola disamina, avrete sicuramente percepito l'importanza della possibilità di accesso sul sitodell'Agenzia delle Entrate per vari motivi, di seguito alcuni di quelli più importanti:

1. prelievo del modello F24 precompilato per l'assolvimento imposta di bollo fatture elettroniche,

2. accesso sezione fatture e corrispettivi per la visualizzazione di tutte le fatture elettroniche (emesse + ricevute)

3. visualizzazione fatture passive (acquisto) non ricevute per impossibilità di recapito (es. il nostro fornitore ha inserito il codice convenzionale (0000000) al posto del nostro codice SDI.

4. Registrazione canale di ricezione preferito per le fatture passive:  è una possibilità che ci mette a disposizione l'Agenzia per far si che una volta inserito il nostro codice SDI o PEC tutte le fatture, a prescindere daciò che inseriscono nel tracciato xml i fornitori.

5. delega all'Agenzia delle Entrate conservazione sostitutiva: Attraverso il servizio di conservazione elettronica offerto gratuitamente dall'Agenzia delle entrate - attivabile con la sottoscrizione della Convenzione nel portale "Fatture e Corrispettivi" - tutte le fatture elettroniche emesse e ricevute dal contribuente attraverso il Sistema di Interscambio sono automaticamente portate in conservazione, mantenute e rese disponibili all'utente per 15 anni, anche in caso di decadenza o recesso dal servizio. La durata della Convenzione è di 3 anni, quindi, per poter continuare a fruirne occorre una nuova sottoscrizione alla scadenza secondo le modalità previste dal portale "Fatture e Corrispettivi". Nello stesso portale sarà implementato un servizio che metterà in evidenza all'operatore l'approssimarsi della scadenza della Convenzione.Qualora l'operatore rinnovi in ritardo la Convenzione, una volta sottoscritta nuovamente la stessa, potrà portare in conservazione manualmente - mediante upload sempre nel portale "Fatture e Corrispettivi" - le singole fatture elettroniche emesse e ricevute nel lasso di tempo scoperto dalla Convenzione stessa

L'accesso sul sito è possbile attraverso le modalità: SPID, Pin Agenzia delle Entrate, Carta dei servizi.

Per qualsiasi informazione o delucidazione riguardo la fatturazione elettronica potete contattarci ai seguenti recapiti :

 

STUDIO CHIAVAROLI DOTT. MARIO

tel.fisso: 085971457 (tasto 1 operatore automatico)

email: info@studiochiavarolimario.it

cell./Whatsapp: 335/7860238

Pagina Facebook : Studio Chiavaroli D'Alfonso

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