L’Agenzia delle Entrate ha emesso, in data 17 giugno 2019, la Circolare n. 14/E, denominata

“Chiarimenti in tema di documentazione di operazioni rilevanti ai fini IVA, alla luce dei recenti interventi normativi in tema di fatturazione elettronica”.

Questo nuovo intervento cerca di dare finalmente un’interpretazione unitaria delle più recenti innovazioni legislative in tema di IVA e di fatturazione elettronica e attesta in sostanza l’avvio del nuovo sistema di fatturazione e di datazione ed emissione fatture, con sicuro effetto dal 1luglio 2019, e che sarà la regola per il futuro ( in prima lettura è in fase di conversione il decreto crescita, il quale dovrebbe estendere il termine previsto per l'emissione delle fatture elettroniche che dovrebbe passare dai 10 ai 12 giorni dal momento della cessione del bene o della prestazione del servizio.)

L’Agenzia parte prendendo atto delle modifiche apportate dal D.L. 119/2018 all’art. 21 delD.p.r. IVA 633/72 ed in particolare dell’introduzione della nuova lettera g-bis del comma 2 e della modifica del comma 4.

In sostanza queste nuove norme prevedono quanto segue.
Il comma 2, lett. G-bis vuole ora che nella fattura elettronica si deve indicare, oltre alle altre tradizionali e consuete indicazioni (le prime due sono la ‘data di emissione’ e il ‘numero’ della fattura richieste delle lettere a e b):

– la “data in cui e’ effettuata la cessione di beni o la prestazione di servizi ovvero data in cui ’ corrisposto in tutto o in parte il corrispettivo, sempreché tale data sia diversa dalla data di emissione della fattura”;

Il nuovo comma 4, primo periodo, invece prevede che la fattura può essere emessa:
– “entro dieci giorni dall’effettuazione dell’operazione determinata ai sensi dell’art. 6”.

L’Agenzia, allora, preso atto di queste nuove disposizioni e cambiamenti, ha affermato che, poiché “per una fattura elettronica veicolata attraverso lo Sdi quest’ultimo ne attesta inequivocabilmente ... la data ... di avvenuta trasmissione”, allora “è possibile assumere che la data riportata nel campo ‘Data’ della sezione ‘Dati Generali’ del file della fattura elettronica sia sempre e comunque la data di effettuazione dell’operazione”.

Prosegue quindi l’Agenzia rilevando che “anche se l’operatore decidesse di ‘emettere’ la fattura elettronica via Sdi non entro le 24 ore dal giorno dell’Operazione, bensì in uno dei successivi 10 giorni previsti dal novellato articolo 21 ..., la data del documento dovrà sempre essere valorizzata con la data dell’operazione e i 10 giorni citati potranno essere sfruttati perla trasmissione del file della fattura elettronica al Sistema di Interscambio”.

Vi preghiamo di considerare e valutare molto bene le indicazioni ed implicazioni di questa nuova Circolare dell’Agenzia nell’organizzare il vostro sistema e le vostre tempistiche di fatturazione.

Per quanto concerne la fattura differita, si anticipa fin da qui che, secondo l’Agenzia, questo tipo di documento si crea “valorizzando la data della fattura (campo ‘Data’ della sezione ‘Dati

Generali’ del file) con la data dell’ultima operazione“ caricata in fattura (ad esempio con la data dell’ultimo dei DDT indicati nella fattura).

Cogliamo l’occasione per rammentare che, per rispettare con sicurezza il termine di emissione/trasmissione allo SDI di 10 giorni (decorrente dalla data di effettuazione dell’operazione), è altamente opportuno procedere all’invio con congruo anticipo(consigliabile di almeno 48 ore) rispetto ai detti 10 giorni, e ciò al fine di prevenire difficoltà di trasmissione di internet, errori o dubbi dell’ultimo minuto nelle modalità fiscali e/o contenutistiche e/o anagrafiche di composizione della fattura e, naturalmente, di non essere vincolati o penalizzati dai normali tempi tecnici di elaborazione della fattura da parte del software.

Testo elaborato da:
Studio Chiavaroli Dott. Mario

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